{"id":774,"date":"2014-11-29T13:10:25","date_gmt":"2014-11-29T12:10:25","guid":{"rendered":"http:\/\/lnx.iisgubbio.edu.it\/?p=774"},"modified":"2014-12-23T11:49:56","modified_gmt":"2014-12-23T10:49:56","slug":"gestione-della-sicurezza-nelle-gare-di-calcio-professionistico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lnx.iisgubbio.edu.it\/?p=774","title":{"rendered":"Gestione della sicurezza nelle gare di calcio professionistico"},"content":{"rendered":"<p>Il calcio \u00e8 uno sport, un gioco, e come tale va vissuto, dentro e fuori dal campo. Perch\u00e9 ci sono regole, e persone, da rispettare, ci sono normative precise alle quali attenersi e, soprattutto, c&#8217;\u00e8 un grande lavoro da parte di un numero di professionisti che ogni settimana si adopera affinch\u00e9 tutti possano godere dello spettacolo nella massima tranquillit\u00e0.<\/p>\n<p>E&#8217; questo il messaggio \u201clanciato\u201d durante il convegno organizzato dai <strong>ragazzi dell&#8217;indirizzo Ipia<\/strong> dell&#8217;<strong>Istituto &#8216;Gattapone Cassata&#8217;<\/strong> di Gubbio dal titolo <strong>&#8216;Gestione della sicurezza nelle gare di calcio professionistico&#8217;<\/strong>. Tanti studenti (ma non solo) hanno riempito nella mattinata di venerd\u00ec 19 dicembre la Sala Refettorio della Biblioteca Sperelliana, attenti e curiosi nell&#8217;ascoltare gli interessanti interventi del parterre d&#8217;eccezione presente all&#8217;evento.<\/p>\n<p>Sono intervenuti infatti l&#8217;ingegnere <strong>Luca Tasso<\/strong> (delegato As Gubbio 1910), il vice questore aggiunto <strong>Marco Tangorra<\/strong> (presidente GOS Gubbio), il comandante della Compagnia Carabinieri di Gubbio <strong>Pier Giuseppe Zago<\/strong> (vice presidente GOS Gubbio), l&#8217;ispettore capo della Digos <strong>Paolo Pausilli<\/strong>, il procuratore federale <strong>Angelo Trepiccione<\/strong> e il presidente regionale AIA <strong>Luca Fiorucci<\/strong>.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, le partite di calcio sono diventate delle manifestazioni di grande importanza, e i (purtroppo) tristi eventi che troppe volte ci si ritrova a commentare (disordini e violenza in campo e fuori) hanno imposto una riflessione profonda che gli studenti dell&#8217;Ipsia del &#8216;Cassata Gattapone&#8217; hanno voluto realizzare con l&#8217;aiuto degli ospiti pi\u00f9 qualificati. Molto applaudito, a tale proposito, \u00e8 stato il video realizzato dagli studenti grazie alla regia di <strong>Daniele Mischianti<\/strong>, proposto in apertura dei lavori. Il messaggio \u00e8 stato chiaro: se si continua di questo passo, i nostri stadi rimarranno vuoti.<\/p>\n<p><em>\u201cInnanzitutto<\/em> \u2013 ha esordito l&#8217;<strong>ingegnere Luca Tasso<\/strong> ringraziando per la disponibilit\u00e0 tutti i presenti, tra cui il vescovo <strong>Mario Ceccobelli<\/strong> \u2013 <em>vi do un dato: si possono affrontare due squadre che hanno i pi\u00f9 forti giocatori del mondo, ma se le societ\u00e0 entro la met\u00e0 di luglio non comunicano l&#8217;organico degli stewards con annesso pacchetto sicurezza, non possono partecipare a nessun campionato professionistico, di conseguenza non si giocherebbe nessuna partita. Da qui l&#8217;importanza di tutto quello che ruota attorno ad una partita di calcio a livello di sicurezza: il nostro compito infatti \u00e8 quello di prevenire, perch\u00e9 nella sicurezza se si \u00e8 costretti a curare significa che qualcosa \u00e8 andato storto. Questo per far capire che ci sono delle regole, e soprattutto che ci sono degli organi che ogni settimana lavorano esclusivamente per l&#8217;incolumit\u00e0 delle persone.<\/em>.<\/p>\n<p>Uno di questi \u00e8 il <strong>GOS (Gruppo Operativo Sicurezza)<\/strong>, di cui nel caso di Gubbio \u00e8 presidente il vice questore aggiunto <strong>Marco Tangorra<\/strong>. <em>\u201cIl nsotro obiettivo<\/em> \u2013 ha spiegato Tangorra \u2013 <em>\u00e8 riuscire a prevedere quello che potrebbe accadere all&#8217;interno dello stadio in base a determinate variabili, che possono essere ad esempio un gol della squadra di casa o una decisione dell&#8217;arbitro alla quale il pubblico reagisce. Dobbiamo valutare inoltre la situazione della tifoseria ospite, e agire in modo che anche le fasi precedenti e successive alla partita avvengano in modo tranquillo e naturale. Ecco quindi che si mettono in campo varie professionalit\u00e0, tra cui quelle del 118 e dei Vigili del Fuoco che ringrazio per lo straordinario svolto, allo scopo di garantire la sicurezza delle persone\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><em>\u201cQuando per\u00f2 si verificano situazioni in cui c&#8217;\u00e8 chi non rispetta le regole<\/em> \u2013 ha proseguito l&#8217;ispettore capo della Digos <strong>Paolo Pausilli<\/strong> \u2013 <em>diventa necessario intervenire, anche in maniera decisa. Purtroppo oggi all&#8217;interno delle tifoserie ci sono persone che non hanno niente a che fare con il calcio, e spesso trascinano anche ragazzi molto giovani in comportamenti da condannare. Ricordo agli studenti che proprio poche settimane fa, in una partita del Perugia, siamo costretti ad estendere una denuncia ad un ragazzo di appena 18 anni perch\u00e9 ha avuto degli atteggiamenti sbagliati con il volto coperto. Ecco, il semplice fatto di nascondere la propria faccia \u00e8 passibile di denuncia penale, ed \u00e8 triste dover prendere tali provvedimenti nei confronti di un giovane che probabilmente non sapeva nemmeno a che cosa sarebbe andato incontro. Dico questo per far capire ai ragazzi che tifare per la propria squadra \u00e8 bello, tutto il resto invece pu\u00f2 mettervi solo in situazioni difficili. Sarebbe bene che il tifo tornasse ad essere quello genuino e puro, senza esasperazioni e soprattutto con il rispetto di tutti\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><em>\u201cLe parole dell&#8217;ispettore sono eloquenti<\/em> \u2013 ha spiegato il responsabile degli arbitri umbri <strong>Luca Fiorucci<\/strong> riallacciandosi al discorso \u2013 <em>e andrebbero valutate con estrema attenzione. Purtroppo oggi vediamo tantissime trasmissioni televisive in cui si enfatizza un errore dell&#8217;arbitro, che poi genera rabbia tra i tifosi. Sotto questo punto di vista invece dovremmo crescere, capire che l&#8217;arbitro pu\u00f2 sbagliare e continuer\u00e0 farlo essendo un essere umano come tutti, e solo accettando con serenit\u00e0 questo aspetto le cose potranno cominciare a cambiare\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><em>\u201cAnche perch\u00e9<\/em> \u2013 ha concluso il procuratore federale <strong>Angelo Trepiccione<\/strong> \u2013 <em>non \u00e8 accettabile vedere certe scene all&#8217;interno degli stadi. Settimanalmente ci ritroviamo ad analizzare immagini su immagini per trovare i responsabili di eventuali comportamenti scorretti, che poi possono portare al Daspo che tutti conoscono, ma sarebbe bello vedere soltanto gente che vuole godersi una partita facendo il tifo per la propria squadra. Purtroppo non \u00e8 sempre cos\u00ec, ma fortunatamente abbiamo dei mezzi visivi che ci permettono di vedere anche l&#8217;ora che segna l&#8217;orologio di ogni persona di qualsiasi settore degli stadi, chi sbaglia quindi viene individuato con certezza. L&#8217;auspicio per\u00f2, \u00e8 quello di fare dei passi in avanti quanto a rispetto delle regole, delle persone e dello sport, che \u00e8 la cosa pi\u00f9 bella\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><em>\u201cQuello che vogliamo lanciare quindi<\/em> \u2013 ha affermato l&#8217;ingegnere <strong>Luca Tasso<\/strong> in chiusura di conferenza \u2013 <em>\u00e8 un messaggio importante. Tutte le componenti che lavorano per la sicurezza degli stadi lo fanno con un grande spirito di servizio, e se applicano certe regole \u00e8 perch\u00e9 la normativa lo impone, al puro e semplice scopo di tutelare le persone. Gli stewards poi sono fondamentali, perch\u00e9 sono coloro che hanno un contatto diretto con i tifosi, meritano rispetto e un plauso per il lavoro che svolgono, e le direttive che applicano sono finalizzate all&#8217;interesse di tutti. Auguriamoci che il nostro calcio possa veramente fare un salrto di qualit\u00e0 sotto questo punto di vista\u201d<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il calcio \u00e8 uno sport, un gioco, e come tale va vissuto, dentro e fuori dal campo. 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Sono intervenuti infatti l&#8217;ingegnere Luca Tasso (delegato As Gubbio 1910), il vice questore aggiunto Marco Tangorra (presidente GOS Gubbio), il comandante della Compagnia Carabinieri di Gubbio Pier Giuseppe Zago (vice presidente GOS Gubbio), l&#8217;ispettore capo della Digos Paolo Pausilli, il procuratore federale Angelo Trepiccione e il presidente regionale AIA Luca Fiorucci. D&#8217;altra parte, le partite di calcio sono diventate delle manifestazioni di grande importanza, e i (purtroppo) tristi eventi che troppe volte ci si ritrova a commentare (disordini e violenza in campo e fuori) hanno imposto una riflessione profonda che gli studenti dell&#8217;Ipsia del &#8216;Cassata Gattapone&#8217; hanno voluto realizzare con l&#8217;aiuto degli ospiti pi\u00f9 qualificati. Molto applaudito, a tale proposito, \u00e8 stato il video realizzato dagli studenti grazie alla regia di Daniele Mischianti, proposto in apertura dei lavori. Il messaggio \u00e8 stato chiaro: se si continua di questo passo, i nostri stadi rimarranno vuoti. \u201cInnanzitutto \u2013 ha esordito l&#8217;ingegnere Luca Tasso ringraziando per la disponibilit\u00e0 tutti i presenti, tra cui il vescovo Mario Ceccobelli \u2013 vi do un dato: si possono affrontare due squadre che hanno i pi\u00f9 forti giocatori del mondo, ma se le societ\u00e0 entro la met\u00e0 di luglio non comunicano l&#8217;organico degli stewards con annesso pacchetto sicurezza, non possono partecipare a nessun campionato professionistico, di conseguenza non si giocherebbe nessuna partita. Da qui l&#8217;importanza di tutto quello che ruota attorno ad una partita di calcio a livello di sicurezza: il nostro compito infatti \u00e8 quello di prevenire, perch\u00e9 nella sicurezza se si \u00e8 costretti a curare significa che qualcosa \u00e8 andato storto. Questo per far capire che ci sono delle regole, e soprattutto che ci sono degli organi che ogni settimana lavorano esclusivamente per l&#8217;incolumit\u00e0 delle persone.. Uno di questi \u00e8 il GOS (Gruppo Operativo Sicurezza), di cui nel caso di Gubbio \u00e8 presidente il vice questore aggiunto Marco Tangorra. \u201cIl nsotro obiettivo \u2013 ha spiegato Tangorra \u2013 \u00e8 riuscire a prevedere quello che potrebbe accadere all&#8217;interno dello stadio in base a determinate variabili, che possono essere ad esempio un gol della squadra di casa o una decisione dell&#8217;arbitro alla quale il pubblico reagisce. Dobbiamo valutare inoltre la situazione della tifoseria ospite, e agire in modo che anche le fasi precedenti e successive alla partita avvengano in modo tranquillo e naturale. Ecco quindi che si mettono in campo varie professionalit\u00e0, tra cui quelle del 118 e dei Vigili del Fuoco che ringrazio per lo straordinario svolto, allo scopo di garantire la sicurezza delle persone\u201d. \u201cQuando per\u00f2 si verificano situazioni in cui c&#8217;\u00e8 chi non rispetta le regole \u2013 ha proseguito l&#8217;ispettore capo della Digos Paolo Pausilli \u2013 diventa necessario intervenire, anche in maniera decisa. Purtroppo oggi all&#8217;interno delle tifoserie ci sono persone che non hanno niente a che fare con il calcio, e spesso trascinano anche ragazzi molto giovani in comportamenti da condannare. Ricordo agli studenti che proprio poche settimane fa, in una partita del Perugia, siamo costretti ad estendere una denuncia ad un ragazzo di appena 18 anni perch\u00e9 ha avuto degli atteggiamenti sbagliati con il volto coperto. Ecco, il semplice fatto di nascondere la propria faccia \u00e8 passibile di denuncia penale, ed \u00e8 triste dover prendere tali provvedimenti nei confronti di un giovane che probabilmente non sapeva nemmeno a che cosa sarebbe andato incontro. Dico questo per far capire ai ragazzi che tifare per la propria squadra \u00e8 bello, tutto il resto invece pu\u00f2 mettervi solo in situazioni difficili. Sarebbe bene che il tifo tornasse ad essere quello genuino e puro, senza esasperazioni e soprattutto con il rispetto di tutti\u201d. \u201cLe parole dell&#8217;ispettore sono eloquenti \u2013 ha spiegato il responsabile degli arbitri umbri Luca Fiorucci riallacciandosi al discorso \u2013 e andrebbero valutate con estrema attenzione. Purtroppo oggi vediamo tantissime trasmissioni televisive in cui si enfatizza un errore dell&#8217;arbitro, che poi genera rabbia tra i tifosi. Sotto questo punto di vista invece dovremmo crescere, capire che l&#8217;arbitro pu\u00f2 sbagliare e continuer\u00e0 farlo essendo un essere umano come tutti, e solo accettando con serenit\u00e0 questo aspetto le cose potranno cominciare a cambiare\u201d. \u201cAnche perch\u00e9 \u2013 ha concluso il procuratore federale Angelo Trepiccione \u2013 non \u00e8 accettabile vedere certe scene all&#8217;interno degli stadi. Settimanalmente ci ritroviamo ad analizzare immagini su immagini per trovare i responsabili di eventuali comportamenti scorretti, che poi possono portare al Daspo che tutti conoscono, ma sarebbe bello vedere soltanto gente che vuole godersi una partita facendo il tifo per la propria squadra. Purtroppo non \u00e8 sempre cos\u00ec, ma fortunatamente abbiamo dei mezzi visivi che ci permettono di vedere anche l&#8217;ora che segna l&#8217;orologio di ogni persona di qualsiasi settore degli stadi, chi sbaglia quindi viene individuato con certezza. 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