{"id":27872,"date":"2021-01-16T16:52:30","date_gmt":"2021-01-16T15:52:30","guid":{"rendered":"https:\/\/lnx.iisgubbio.edu.it\/?page_id=27872"},"modified":"2021-04-20T16:39:02","modified_gmt":"2021-04-20T14:39:02","slug":"progetto-intercultura-il-diario-di-sophie","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/lnx.iisgubbio.edu.it\/?page_id=27872","title":{"rendered":"Progetto INTERCULTURA: il diario di Sophie"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Associazione Intercultura, fondata nel 1955, \u00e8 una ONLUS presente in Italia in 161 citt\u00e0. Nata per iniziativa di un gruppo di giovani che avevano vissuto esperienze interculturali all\u2019estero, oggi Intercultura pu\u00f2 contare su 5.000 volontari presenti su tutto il territorio nazionale.<br \/>\nIntercultura fa parte della rete internazionale AFS Intercultural Programs ed EFIL (European Federation for Intercultural learning) ed \u00e8 presente in 65 Paesi nel mondo. Ha statuto consultivo presso l\u2019UNESCO e il Consiglio d\u2019Europa e collabora a progetti internazionali ed europei.<br \/>\nL\u2019Associazione promuove e finanzia con borse di studio programmi scolastici internazionali con l&#8217;obiettivo di promuovere il dialogo interculturale e contribuire alla costruzione di una nuova educazione alla pace: ogni anno pi\u00f9 di 2.200 studenti delle scuole superiori italiane trascorrono un periodo di studio all\u2019estero (per un anno, per 6-8 mesi, un trimestre, da quattro settimane a due mesi) e oltre 800 ragazzi da tutto il mondo vengono accolti in Italia.<br \/>\nDal suo esordio, Intercultura ha realizzato oltre 70.000 programmi di scambio.<br \/>\nI partecipanti sono accompagnati in un percorso guidato per tutta la durata dell\u2019esperienza, e al termine di ogni fase si ha una certificazione delle competenze acquisite.<\/p>\n<p>Da gennaio a giugno 2021 anche una studentessa del nostro Istituto vivr\u00e0 una esperienza di studio e soggiorno all\u2019estero con il programma INTERCULTURA: Lotte Sophie Reins, frequentante la classe IV dell\u2019indirizzo Sistemi Informativi Aziendali presso la sede Gattapone, per sei mesi sar\u00e0 ospitata in Francia da una famiglia che vive nella citt\u00e0 di Beausemblant, nella Regione dell\u2019Alvernia-Rodano-Alpi; \u00e8 una zona, a sud-est del paese, conosciuta per le sue bellezze paesaggistiche e storiche e per la vivacit\u00e0 del suo tessuto economico, con citt\u00e0 importanti come Lione, Grenoble, Chambery, Annecy.<\/p>\n<p>Sophie studier\u00e0 al Lyc\u00e9e Henri Laurens, che offre corsi di studio ad indirizzi generali e ad indirizzi tecnici-professionali, e durante il suo soggiorno in Francia terr\u00e0 una specie di \u201cdiario\u201d della sua esperienza che verr\u00e0 periodicamente pubblicato nella sezione \u201cErasmus Plus e Internazionalizzazione\u201d del sito web del nostro Istituto, in modo da far conoscere le sue vicende di vita e studio all\u2019estero e tenersi anche cos\u00ec in contatto con i suoi amici e colleghi italiani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ciao, mi chiamo Sophie, vado a scuola a Gubbio all\u2019IIS Cassata Gattapone, frequento l\u2019indirizzo Sistemi Informativi Aziendali e in questo mio quarto anno di corso ho deciso di partire per 6 mesi per la Francia. Per tutti quelli che sono interessati a sapere come mai ho preso questa decisione, beh, ho sempre voluto imparare nuove culture e conoscere nuove persone, e per questo a settembre 2019 ho deciso di iscrivermi a Intercultura per poter partecipare a questo programma; dopo molti momenti di insicurezza e dubbi causati dal covid-19 mi hanno comunicato che potevo partire, e ovviamente ho accettato, e cos\u00ec potr\u00f2 raccontare le esperienze che avr\u00f2 in questa avventura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LA MIA PRIMA SETTIMANA<\/strong><\/p>\n<p>Da 22-01-2020 a 29-01-2020<\/p>\n<p>Sono partita il 22, mi sono svegliata alle 02:00 di notte per partire per Roma, dove alle 06:00 mi dovevo incontrare con altri ragazzi che stavano anche loro per partire per la Francia. Dopo aver salutato la mia famiglia, che avrei rivisto dopo 6 mesi, sono partita verso questa avventura, ancora non sapendo cosa ci stava aspettando; con un grandissimo sorriso sono salita sull\u2019aereo e sono partita per Parigi, paura e felicit\u00e0 erano le due emozioni che sentivo, volevo vedere tutto, vedere la mia nuova famiglia, il posto dove andavo, la mia nuova casa, la mia nuova scuola. Arrivati in Francia, io e due altri ragazzi abbiamo preso le nostre valigie e siamo andati verso l\u2019uscita dell\u2019aeroporto, dove siamo stati accolti da due volontari francesi che ci hanno portato verso gli altri ragazzi arrivati da tutto il mondo, ragazzi da Brasile, Austria, Svizzera, Germania e Turchia. Ci hanno fatto salire su un autobus che ci ha portato tutti verso le nostre rispettive stazioni per andare verso la nostra nuova famiglia con il treno. Dopo aver aspettato per 1 ora alla stazione, dopo due ore di treno ho visto per la prima volta la mia nuova famiglia. Dopo altre due ore di macchina, alle 20:00 sono arrivata alla mia nuova casa, e poco dopo sono andata a letto perch\u00e8 ero molto stanca. Il resto della settimana \u00e8 stato molto calmo, ho passato molto tempo con la mia famiglia ospitante, e ho cominciato a provare a migliorare il francese, siccome\u00a0non ero preparata a parlare un francese gi\u00e0 molto buono, (ho studiato questa lingua per 3 anni, e prima della mia partenza ho ripreso lo studio), ma non \u00e8 grave, sono qui anche proprio per questo, per migliorarlo; oltre a questo mi sono preparata anche per la settimana successiva, che sarebbe stata la mia prima settimana di scuola.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LA MIA SECONDA SETTIMANA<\/strong><\/p>\n<p>Nella regione della Francia dove ora abito, a causa del covid-19 ho lezioni a scuola una settimana in presenza e l\u2019altra online, quindi la mia seconda settima qui \u00e8 anche stata la mia prima settimana a scuola; ogni mattina mi sono alzata alle 06:00 per prendere il pullman, e cos\u00ec la prima settimana di scuola \u00e8 stata pesantissima, ogni volta che ritornavo da scuola dormivo, non ho fatto altro che andare a scuola e poi dormire. La scuola dove vado \u00e8 un liceo con molti indirizzi, e studio materie come letteratura e filosofia, ovviamente tutto in francese, e oltre a ci\u00f2 seguo anche tedesco, geografia, inglese\u2026 Durante la mia prima settimana ho fatto subito amicizia con due studenti con cui mi trovo molto bene, mi hanno aiutato a ritrovare le classi e mi hanno fatto vedere come funziona la scuola, e sono anche molto gentili; per\u00f2 non \u00e8 andato tutto perfettamente, il secondo giorno non sono scesa alla fermata giusta, per\u00f2 ho risolto il problema parlando con l\u2019autista dell\u2019autobus che mi ha poi portato alla mia scuola. Poi gioved\u00ec al pomeriggio ho perso il pullman, ma anche quello \u00e8 stato risolto dopo che il mio padre ospitante mi \u00e8 venuto a prendere. E pi\u00f9 o meno \u00e8 stata cos\u00ec la mia settimana, alzarmi, andare a scuola, conoscere i miei professori e provare a capire tutto ci\u00f2 che viene detto durante le lezioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LA MIA FAMIGLIA OSPITANTE<\/strong><\/p>\n<p>Abito in una casa in campagna insieme ai miei genitori ospitanti e la mia sorella ospitante (ha 20 anni), ci sono anche due fratelli ospitanti (di 25 e 30 anni) ma non abitano pi\u00f9 a casa; sono stata molto fortunata con la mia famiglia, mi aiutano in diversi aspetti di questa esperienza. Ho studiato il francese a scuola, e comunque ho una conoscenza di base, ma il mio livello non \u00e8 molto alto in confronto alla velocit\u00e0 e difficolt\u00e0 del francese, ma in questo mi aiuta molto anche la mia famiglia, ripetono sempre le stesse parole perch\u00e9 tendo a scordarmele e ogni giorno mi insegnano nuove parole e come usarle. Poi ho una buona relazione con loro, posso scherzare con loro, ma ci sono anche quando ne ho bisogno, e di questo sono molto grata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LA MIA TERZA E QUARTA SETTIMANA<\/strong><\/p>\n<p>Dal 06-02-2021 al 21-02-2021, ovvero la mia terza e quarta settimana, io non ho avuto lezioni, perch\u00e9 qui in Francia in questo periodo gli studenti hanno due settimane di vacanza; quindi non sono andata a scuola e questo mi ha dato l\u2019opportunit\u00e0 di passare molto tempo con la mia famiglia ospitante. Insieme abbiamo fatto molte passeggiate, siamo andati a fare shopping, abbiamo cucinato, e in generale queste due settimane sono state molto belle, ed \u00e8 stata una bellissima opportunit\u00e0 per conoscere meglio la mia famiglia. La giornata che mi \u00e8 piaciuta di pi\u00f9 \u00e8 stata quando io e mia sorella ospitante siamo andate a Lyon insieme a due delle sue amiche e siamo state tutto il giorno l\u00ec, ed \u00e8 stato molto bello, perch\u00e9 la citt\u00e0 \u00e8 bellissima e mi sono divertita tanto a conoscere le amiche di mia sorella.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LE DOMENICHE<\/strong><\/p>\n<p>Ogni domenica molti famigliari della mia \u201cfamiglia\u201d vengono a casa, per stare insieme, mangiare e divertirci, il mio babbo ospitante compra dei dolci ed \u00e8 sempre una sorpresa scoprire cosa ha comprato; in genere restiamo a tavola minimo fino alle 16:00 perch\u00e9 ci divertiamo troppo. Una domenica il mio fratello ospitante \u00e8 venuto a visitarci per mangiare insieme e dopo pranzo io e lui abbiamo fatto un giro sul suo quad, e mi sono divertita veramente tanto: insomma, passare del tempo con la mia famiglia ospitante \u00e8 veramente stupendo.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>6 MARZO 2021<\/strong><\/p>\n<p>Il sei marzo per me \u00e8 stata una giornata molto bella perch\u00e9 c\u2019\u00e8 stato il mio primo incontro con altri ragazzi che si trovano in Francia nella mia stessa regione e che partecipano anche loro al programma Intercultura. Molti di noi erano l\u00ec ancora solo da un mese, altri invece erano in Francia gi\u00e0 da 4 mesi, poi c\u2019erano anche tre ragazzi un po&#8217; pi\u00f9 piccoli, di 14 anni d\u2019et\u00e0, che erano in Francia da 3 mesi e l\u2019incontro dava inizio al loro ultimo mese di permanenza. Mi \u00e8 piaciuto parlare con persone che avevano le mie stesse emozioni e pi\u00f9 o meno stavano facendo le stesse esperienze, e poter sentire cosa stavano passando loro a scuola, e anche le loro famiglie ospitanti erano molto interessanti. Siamo stati tutti insieme quasi per l\u2019intera giornata, dalle 08:00 alle 18:00, e l\u2019incontro non poteva durare di pi\u00f9 perch\u00e9 secondo le regole anti- covid-19 vigenti in Francia dovevamo essere tutti a casa entro le 19:00. Abbiamo fatte diverse attivit\u00e0 per conoscerci meglio, per capire certe cose sulla Francia, e per poter capire le differenze delle nostre esperienze. Questo incontro mi \u00e8 piaciuto anche perch\u00e9 mi sono avvicinata molto agli altri ragazzi, e ho fatto amicizia con una ragazza tedesca che avevo gi\u00e0 conosciuto il nostro primo giorno dell\u2019esperienza: la prima volta non avevamo parlato molto, e ora invece dopo l\u2019incontro ci teniamo regolarmente in contatto e ci siamo anche incontrate di nuovo, e spero vivamente che ci possiamo incontrare ancora di pi\u00f9 anche nei prossimi periodi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LA MIA PRIMA SETTIMANA CON LA SCUOLA A DISTANZA<\/strong><\/p>\n<p>La settimana in cui ho avuto per la prima volta lezioni online ovviamente \u00e8 stata pi\u00f9 rilassante che andare a scuola; in Italia comunque la scuola online \u00e8 organizzata molto meglio, la Francia infatti ha sempre provato a far andare gli studenti a scuola, e quindi i professori non sono molto preparati, nel senso che le lezioni non sono moltissime, e i compiti che indicano di svolgere sono divisi male, ovvero succede spesso\u00a0che mettono tutti i compiti da consegnare sullo stesso giorno, e gli altri giorni accade anche che non hai assolutamente niente da fare. La scarsit\u00e0 delle lezioni online ha per\u00f2 iniziato a preoccupare la mia madre ospitante, tanto che dopo la terza settimana di scuola a distanza\u00a0ha chiamato la scuola, per capire se era normale che i professori facessero cos\u00ec poche lezioni a distanza, e la risposta \u00e8 stata che si, era normale. Per capire se questo accadeva solo nella mia scuola o anche in altre ho contattato altri studenti del programma Intercultura che soggiornavano in diverse zone della Francia, e praticamente tutti avevano la stessa situazione, cio\u00e8 non avevano moltissime lezioni online e facevano la maggioranza del loro lavoro a scuola solo quando erano in presenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Associazione Intercultura, fondata nel 1955, \u00e8 una ONLUS presente in Italia in 161 citt\u00e0. 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Dal suo esordio, Intercultura ha realizzato oltre 70.000 programmi di scambio. I partecipanti sono accompagnati in un percorso guidato per tutta la durata dell\u2019esperienza, e al termine di ogni fase si ha una certificazione delle competenze acquisite. Da gennaio a giugno 2021 anche una studentessa del nostro Istituto vivr\u00e0 una esperienza di studio e soggiorno all\u2019estero con il programma INTERCULTURA: Lotte Sophie Reins, frequentante la classe IV dell\u2019indirizzo Sistemi Informativi Aziendali presso la sede Gattapone, per sei mesi sar\u00e0 ospitata in Francia da una famiglia che vive nella citt\u00e0 di Beausemblant, nella Regione dell\u2019Alvernia-Rodano-Alpi; \u00e8 una zona, a sud-est del paese, conosciuta per le sue bellezze paesaggistiche e storiche e per la vivacit\u00e0 del suo tessuto economico, con citt\u00e0 importanti come Lione, Grenoble, Chambery, Annecy. 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Per tutti quelli che sono interessati a sapere come mai ho preso questa decisione, beh, ho sempre voluto imparare nuove culture e conoscere nuove persone, e per questo a settembre 2019 ho deciso di iscrivermi a Intercultura per poter partecipare a questo programma; dopo molti momenti di insicurezza e dubbi causati dal covid-19 mi hanno comunicato che potevo partire, e ovviamente ho accettato, e cos\u00ec potr\u00f2 raccontare le esperienze che avr\u00f2 in questa avventura. &nbsp; LA MIA PRIMA SETTIMANA Da 22-01-2020 a 29-01-2020 Sono partita il 22, mi sono svegliata alle 02:00 di notte per partire per Roma, dove alle 06:00 mi dovevo incontrare con altri ragazzi che stavano anche loro per partire per la Francia. Dopo aver salutato la mia famiglia, che avrei rivisto dopo 6 mesi, sono partita verso questa avventura, ancora non sapendo cosa ci stava aspettando; con un grandissimo sorriso sono salita sull\u2019aereo e sono partita per Parigi, paura e felicit\u00e0 erano le due emozioni che sentivo, volevo vedere tutto, vedere la mia nuova famiglia, il posto dove andavo, la mia nuova casa, la mia nuova scuola. Arrivati in Francia, io e due altri ragazzi abbiamo preso le nostre valigie e siamo andati verso l\u2019uscita dell\u2019aeroporto, dove siamo stati accolti da due volontari francesi che ci hanno portato verso gli altri ragazzi arrivati da tutto il mondo, ragazzi da Brasile, Austria, Svizzera, Germania e Turchia. Ci hanno fatto salire su un autobus che ci ha portato tutti verso le nostre rispettive stazioni per andare verso la nostra nuova famiglia con il treno. Dopo aver aspettato per 1 ora alla stazione, dopo due ore di treno ho visto per la prima volta la mia nuova famiglia. 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Il resto della settimana \u00e8 stato molto calmo, ho passato molto tempo con la mia famiglia ospitante, e ho cominciato a provare a migliorare il francese, siccome\u00a0non ero preparata a parlare un francese gi\u00e0 molto buono, (ho studiato questa lingua per 3 anni, e prima della mia partenza ho ripreso lo studio), ma non \u00e8 grave, sono qui anche proprio per questo, per migliorarlo; oltre a questo mi sono preparata anche per la settimana successiva, che sarebbe stata la mia prima settimana di scuola. &nbsp; LA MIA SECONDA SETTIMANA Nella regione della Francia dove ora abito, a causa del covid-19 ho lezioni a scuola una settimana in presenza e l\u2019altra online, quindi la mia seconda settima qui \u00e8 anche stata la mia prima settimana a scuola; ogni mattina mi sono alzata alle 06:00 per prendere il pullman, e cos\u00ec la prima settimana di scuola \u00e8 stata pesantissima, ogni volta che ritornavo da scuola dormivo, non ho fatto altro che andare a scuola e poi dormire. 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